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Il blog di Neve Valenti – Reloaded

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‘È l’Italia una penisola o l’è piuttosto tutto il restante che le sta attaccato?’

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Allora, a conti fatti Berlusconi ha perso 2 milioni di voti alle Europee, ma la televisione non ve lo dirà mai.
Di Pietro esulta. Ha raccolto il voto di protesta? Ha raccolto il voto di chi non ne può più di Leggi calpestate e stravolte? Tutte e due le cose, E va bene così, altrimenti saremmo rovinati.
Anche la Lega esulta, mentre dilaga in zone d’Italia dove fino a pochi anni fa sarebbe stato impensabile e ridicolo. Chissà come sarà farsi dire ‘terrone’ da un umbro o da un marghigiano. Ma chi se ne importa: i movimenti regionalisti vanno alla grande in tutta Europa. Regionalisti quando va male, altrimenti son proprio di destra destra. Ne sentivamo la mancanza.
Della sinistra italiana vorrei evitare di parlare. il giorno che capirà che dividersi all’infinito è masochistico, il giorno che capirà che se nel mezzo di questa crisi la gente ha preferito la destra c’è davvero da rivedere tutto, allora lo farò.
Il PD lo lascio per ultimo. Si è salvato, il PD. Ha perso diversi Comuni e Province alle amministrative, qualcuno ne ha guadagnato, insomma; vivacchia. In compenso ha avuto la soddisfazione di vedere una dei suoi stracciare Berlusconi in Friuli.
Lei è Debora Serracchiani. Grande, Debora. Una di noi, Debora. Tosta, diretta, pulita. La sto ascoltando ora a Ballarò. Ascoltatela nei video che ho linkato.
Nelle mani sue e di quelli come lei dovrebbe essere affidata la guida dell’opposizione in Italia, ma i vecchi marpioni del PD non vogliono mollare e se la tolgono dalle scatole mandandola in Europa.
E noi rimaniamo soli con loro, con Papi e con certa gente di cui andrò ora a parlare.

verona27-05-08-youreporter

Vorrei segnalare quello che è accaduto a Verona nella notte tra mercoledi 27 e gioveri 28 maggio, dove le Forze dell’Ordine si sono date molto da fare per far rispettare la quiete pubblica ai cittadini che tramano per sovvertire l’Ordine Costituito mangiando kebab per strada e suonando la chitarra dopo le ore 22.00.

Alla crescente curiosità di qualche ragazzo che li interroga sul senso della loro presenza, un vigile si decide a rispondere: “Questi sono gli ordini; nel caso siamo pronti a caricare”. La voce rimbalza nella piazza ma pare una semplice provocazione. Nessuno gli da più di tanto peso. E’ “normale”.
Qualche minuto dopo, succede qualcosa che ha dell’incredibile. Attorno alla 00.30 dalla loro postazione si sganciano, guanti alle mani, 6/7 vigili guidati dal vice comandante. Si dirigono decisi verso un angolo della piazza dove si scopre che un “criminale” sta strimpellando una chitarra in compagnia di un amico. Tanto è il frastuono che nessuno in piazza se ne è praticamente accorto. Ma gli agenti proseguono implacabili e minacciosi accerchiano il ragazzo che accortosi del loro arrivo, sbalordito, prontamente smette di suonare.

Questi sono i link ai video e agli articoli:
http://www.youreporter.it/video_Verona_27maggio_Piazza_dei_Signori_caos_1
http://www.youtube.com/watch?v=jTHFRFkPCzM

Io veramente non capisco cosa sta capitando in Italia, né dove vogliamo arrivare.
Mi spiegate perché quando c’è da prendersela con chi non può difendersi ci si va sempre in 3000 e invece quando c’è davvero da assicurare la presenza sul territorio non c’è mai nessuno? Mi spiegate che cosa ha a che fare con la sicurezza il picchiare ragazzi con una chitarra e ignorare cortei di gente mascherata con mazze e quant’altro? Che c’entra con la mia sicurezza caricare duramente gente pacifica e disarmata perché viola le disposizioni sulla quiete pubblica a mezzanotte e trascurare chi viola ben più importanti leggi andando in giro senza farsi riconoscere, portanto delle armi e inneggiando al fascismo?
Oh, ma sono bravi ragazzi, dirà la signora a cui in fondo in fondo son simpatici molto più degli inquietanti rumeni che mostra Emilio Fede. Non fanno male a nessuno, pensa la signora. Per loro la violenza è solo un elemento allegorico, anzi, sono ragazzini totalmente estranei alla cultura della violenza.
Talmente estranea alla violenza che l’altra sera il Procuratore capo della Repubblica di Verona, Mario Giulio Schinaia, è stato aggredito da una decina di questi simpatici birbantelli fuori dai locali della parrocchia dove aveva appena partecipato a una festicciola.
L’hanno inseguito insultandolo, preso a bottigliate e picchiato.
Un Procuratore capo della Repubblica, non un rasta qualsiasi.
Nell’Italia del 2009, non nel 1920.

Articoli:
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/06/03/verona-aggredito-il-giudice-anti-nazi.html
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/06/05/verona-ha-17-anni-aggressore-del.html

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Written by nevevalenti

9 giugno 2009 at 11:14 pm

‘Meditate che questo è stato’

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Marco Tedde, sindaco di Alghero e uomo di Forza Italia, non vuole che la banda municipale suoni ‘Bella ciao’ durante la commemorazione del 25 Aprile: secondo lui quella canzone divide gli italiani.
Il corteo allora si divide in due tronconi, uno istituzionale con tanto di banda ma senza repertorio a tema, composto da quattro gatti, e un altro più corposo, che allegramente canta la canzone che non piace al sindaco accompagnata da altri musicisti.
Curioso il dettaglio della presenza di una bandiera del Milan nel corteo guidato dal sindaco, che meriterebbe una riflessione a parte. Ma questo non è il momento.
Finisce come in una storia di Guareschi al contrario, dove il corteo ‘disubbidiente’, giovani e vecchi, si incontra con quello del sindaco e gli dice: ‘siete circondati: liberate la banda’, e così la festa può veramente cominciare.
Chissà se era il sindaco o ‘Bella ciao’ a dividere.

Don Renato D’Aronco, parroco di Castelnuovo del Friuli (PN) rifiuta le ultime volontà del partigiano Egidio Cozzi, che voleva che il suo funerale si svolgesse in chiesa e che fossero eseguite canzoni partigiane. Neanche lui ‘Bella ciao’ la vuole sentire.
Finisce che i familiari di Egidio decidono solamente di far svolgere il rito civile, pur di poter far suonare tutte le canzoni patriottiche care al vecchio combattente.
Il parroco dichiara: ‘mi sono limitato ad applicare le direttive che regolano l’uso della musica e degli strumenti all’interno dei luoghi di culto senza dare alcuna interpretazione ai canti che si sarebbero dovuti eseguire’.
Qualcuno gli spieghi che ‘Bella ciao’ è una canzone che nasce dai campi dove le mondine si spezzavano la schiena nelle risaie e che in seguito, durante la Resistenza, un anonimo gli ha cambiato le parole e lo ha trasformato in un canto partigiano. Secondo diversi storici, il canto nacque addirittura tra i partigiani vicini al movimento di Don Sturzo. Poi fu inglobato nel corpus delle canzoni della Resistenza e soggetto ancora a diverse varianti, tra cui quella in cui viene aggiunta una strofa che parla di bandiera rossa, che è un fatto successivo.

Il cinismo imperante e la ‘storiografia più seria’ vogliono che la Resistenza non fu lotta di popolo ma una minoranza irrilevante. In loro aiuto scendono l’analfabetismo di ritorno e i testimoni diretti, che giorno dopo giorno vengono a mancare.
Minoranza o no, non bisogna dimenticare cosa volle significare quella minoranza. Simbolizzò il riscatto e l’uscita da un regime totalitario vergognoso, significò la conquista della Democrazia, grazie alla quale oggi anche il più disincantato dei pensatori si permette di dire quello che pensa.
‘Meditate che questo è stato’, diceva Primo Levi. Minimizzare i simboli vuol dire minimizzare ciò che fu, incrinare i tabù, permettere alla Storia di fare passi indietro che poi faranno piangere molti, e non è detto che a farlo saranno quelli che la ‘storiografia più seria’ vuole che piangano.

Articoli:
http://www.prato.linux.it/~lmasetti/antiwarsongs/canzone.php?id=722〈=it
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=74938
http://www.unita.it/view.asp?idContent=75127
http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/funerale-civile/funerale-civile/funerale-civile.html
http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsID=81336

È morto Nicola Tommasoli, il ragazzo brutalmente pestato la notte del Primo Maggio. Gli avevano chiesto una sigaretta, aveva rifiutato e l’hanno massacrato in 5, fino all’estremo.
Gli aggressori erano tutti del giro veronese dell’estrema destra e non era la prima volta che facevano una cosa del genere, ma come al solito in Italia per notare una cosa ci deve scappare il morto.
Erano ‘ragazzi di buona famiglia’, e qualsiasi cosa significhi non voglio immaginare cosa sarebbe accaduto se la loro famiglia non fosse stata ‘buona’. Da mesi andavano in giro a caccia di tutti quelli che rispondevano alla loro idea di ‘diverso’. Così andavano a prendere a pugni i ‘negri’, i ‘terroni’, i ‘capelloni’. Una volta hanno picchiato uno perchè s’era seduto in Piazza delle Erbe e secondo loro ‘danneggiava l’immagine di Verona, città di classe’.
Erano ‘ragazzi di buona famiglia’ ma in fondo mettevano in pratica quello che per molti altri loro concittadini erano le grida dei politici che vincono qualsiasi elezione da sempre, da quelle parti. Evidentemente le asprezze verbali di una certa frangia di alleati del buon Cavaliere non per tutti sono allegorie. Qualcuno le prende alla lettera.
Erano ‘ragazzi di buona famiglia’ e adesso Verona si risveglia nell’angoscia di non conoscere i suoi figli, i suoi vicini, e ha paura.
Un po’ troppo tardi.

Articoli:
http://www.corriere.it/cronache/08_maggio_04/verona_fermato_giovane_852ed136-19d3-11dd-ab0f-00144f486ba6.shtml
http://www.corriere.it/cronache/08_maggio_05/neonazista_verona_picchiato_0e26cc7a-1a63-11dd-b32c-00144f486ba6.shtml
http://www.corriere.it/cronache/08_maggio_05/tirapugni_mazze_branco_sarzanini_3d720946-1a62-11dd-b32c-00144f486ba6.shtml
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200805articoli/32520girata.asp
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=75148
http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/pestaggio-verona/due-fermati/due-fermati.html
http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/pestaggio-verona/fini-commento/fini-commento.html
http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=124&ID_articolo=270&ID_sezione=274&sezione=

\'Meditate che questo è stato\'