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Il blog di Neve Valenti – Reloaded

Sì, sono molto arrabbiata

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Nella società di oggi, intrisa di fretta, rabbia, frustrazione, cattiveria, intolleranza, odio, odio, odio, succede di tutto.
Succede anche che ti dicano in faccia che chi non corrisponde a certi parametri non è degno di starci, in questa società.
Questa che segue è parte di una lettera aperta di Barbara, madre di un bimbo autistico, indirizzata alla Direzione del Carrefour di Assago, dove tempo addietro aveva portato il piccolo in occasione di un evento al quale lui teneva tantissimo.

(…) Era previsto un evento che mio figlio aspettava con ansia: il tour delle auto a grandezza reale del film Cars.
Vestito di tutto punto con la sua maglietta di Cars, comprata DA VOI, oggi l’ho portato, emozionatissimo, ad Assago. Vista la posizione di Saetta, ci siamo avvicinati per fare una foto. Click, click, click, bimbo sorridente a lato della macchina. Avevate previsto un fotografo, sui sessant’anni, sembrava un rassicurante nonno con una digitale da 2000 euro, collegata a un pc dove un quarantacinquenne calvo digitalizzava un volantino carinissimo con le foto dei bimbi di fronte a Saetta, stampate all’interno della griglia di un finto giornale d’auto. Una copertina, insomma, che i bimbi chiedevano a gran voce e avrebbero poi incorniciato in una delle costose cornici in vendita nel Vostro reparto bricolage. Chiaramente, il mio biondino, che purtroppo per la sua malattia non parla (ancora), mi ha fatto capire a gesti che gli sarebbe piaciuto. Per quale ragione non farlo? Semplice, lo avrei capito dopo poco.
Attendo il turno di mio figlio, con estrema pazienza, e senza disturbare nessuno. Ci saranno stati una ventina di bambini, non di più. Non cento, una ventina.
Arriva il turno del mio piccolo, e non appena varca la transenna, resta il tempo di ben DUE SECONDI girato verso il suo idolo a grandezza naturale, invece di fissare l’obiettivo del fotografo. Mi abbasso, senza dar fastidio alcuno, scivolo sotto la corda e da davanti, chiedo a mio figlio di girarsi. Il fotografo comincia ad urlare “Muoviti! Non siamo mica tutti qui ad aspettare te” Mio figlio si gira, ma non abbastanza secondo il “professionista”. Gli chiedo “Per favore, anche se non è proprio dritto, gli faccia lo stesso la foto…” “Ma io non ho mica tempo da perdere sa? Lo porti via! Vattene! Avanti un altro, vattene!” Un bambino a lato urla “Oh, mi sa che quello è scemo” e il vostro Omino del Computer, ridendo “Eh, si! Vattene biondino, non puoi star qui a vita!”
Mio figlio, che non è SCEMO, non parla ma capisce tutto, sentendosi urlare dal fotografo, da quello che digitalizzava le immagini e dalla claque che questi due individui hanno sollevato ed aizzato, si mette a piangere, deriso ancora dal fotografo che lo fa scendere dal piedistallo di fortuna che avete improvvisato davanti alla macchina, facendolo pure inciampare. A nulla valgono le imbarazzate scuse della guardia giurata,che poco prima aveva tranquillamente familiarizzato con mio figlio. L’umiliazione che è stata data dai Vostri incaricati, che avrebbero dovuto lavorare con i bambini, a un piccolo di quattro anni che ha la sfortuna di avere una sindrome che poco gli fa avere contatto visivo con il resto del mondo e non lo fa parlare, è stata una cosa lacerante. In lacrime, con il torace scosso dai singhiozzi, umiliato, deriso, leso nella propria dignità di bambino non neurotipico. Una signorina, con la Vostra tshirt, mi si è avvicinata per chiedermi cosa fosse successo. Alla mia spiegazione, dopo averle detto che il piccolo aveva una sindrome autistica, mi ha detto “Ma se non è normale non lo deve portare in mezzo alla gente“ (…)

Non aggiungo niente. Il testo completo della lettera aperta lo trovate qui:
http://blackcat.bloggy.biz/archive/3280.html

Written by nevevalenti

18 settembre 2008 a 6:15 pm

10 Risposte

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  1. la storia è talmente crudele e stupida che il primo pensiero è di scetticismo. Se poi esistono veramente persone di una tale insensibilità e si trovano in così alta concentrazione, nello stesso luogo e nello stesso momento, siamo messi davvero molto male. :/

    Sandro Taliani

    19 settembre 2008 at 5:12 pm

  2. ho letto. peccato, avrei preferito che fosse una bufala

    Sandro Taliani

    22 settembre 2008 at 3:20 pm

  3. Purtroppo viviamo ormai in una società dove i veri problemi e le vere anomalie risiedono nelle persone che si credono normali se non superiori alla media.

    Forse superiori alla media lo sono solo per insensibilità.

    andreasblue

    25 settembre 2008 at 12:25 am

  4. Poco fa sono tornata nel blog di Black Cat e ci ho trovato questo:
    http://blackcat.bloggy.biz/archive/3293.html

    nevevalenti

    25 settembre 2008 at 2:30 pm

  5. Ho letto Neve e tutte le volte che leggo queste cose è come se qualcuno mi desse un pugno allo stomaco. Mi sento quasi un verme proprio nell’essere stata una privilegiata dal destino e penso a tutte quelle madri che non lo sono state che oltre ai disagi devono subire queste ingiurie dettate proprio da un’ignoranza e aridità di fondo : una malattia per certi versi davvero più deleteria di tante altre.

    Mio figlio è nato con sofferenza fetale acuta. Al momento della nascita pensavano che addirittura fosse morto…poi accorgendosi che così non era è stato messo in incubatrice con le cure del caso, ma sicuramente i rischi per la sua incolumità psichico- fisica erano tanti . No so chi devo ringraziare ,se un volere superiore o la mia buona stella, perchè mio figlio è cresciuto sano e intelligente , tant’è vero che a sua volta cercherà di fare qualcosa per il prossimo curandolo proprio nel senso di malattie, però è certo che ogni mattina quando mi sveglio mi pongo parecchie domande e tutte le volte che leggo queste cose , credimi mi sento veramente a disagio…

    Questa mancanza di sensibilità e quello di non riuscire minimamente a mettersi nei panni degli altri, di un bambino autistico piuttosto che altro ancora e privarli di ogni piccola soddisfazione è terrificante…

    Se ti fa piacere Neve metterò un link al tuo blog nel mio sito

    andreasblue

    25 settembre 2008 at 11:41 pm

  6. Quel che diceva Pasolini sulla ‘ideologia del consumo’ è oggi una realtà concreta. E proprio oggi che siamo del tutto forgiati nel modo voluto da quell’ideologia, lei scricchiola mentre noi siamo troppo impegnati in una guerra di poveri nel nome dei ricchi.

    Sarei onorata di contraccambiare il link, però io non ho l’indirizzo del tuo blog. :(
    Fammi sapere.

    nevevalenti

    2 ottobre 2008 at 1:01 pm

  7. Aggiornamento: Questo è un servizio andato in onda sul TG Regione Lombardia il primo di Ottobre.

    nevevalenti

    7 ottobre 2008 at 1:59 pm

  8. Neve scrivimi privatamente (hai il mio indirizzo e- mail,mentre a me il tuo manca)per alcuni chiarimenti.
    Ho già provveduto al link del tuo blog:)

    Ciao

    andreasblue

    8 ottobre 2008 at 5:32 pm

  9. Fatto! :)
    Grazie!

    nevevalenti

    9 ottobre 2008 at 6:29 pm


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