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Il blog di Neve Valenti – Reloaded

Sandro Bondi 3

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Sandro Bondi 3

Su ‘Oggi’ del 25 Luglio 2007 Sandro Bondi spiega ad Antonella Amendola perché ha voluto intitolare la sua raccolta di poesie ‘Perdonare Dio’:
‘È una frase femminile. La disse Etty Llesum prima di morire ad Auschwitz. Il Novecento se l’è presa con Dio, l’ha incolpato delle nostre fragilità, se l’è chiesto come potesse permettere l’abisso dei campi di concentramento, dei gulag. Ma possiamo voltare pagina rispetto alle ideologie totalitarie solo con il ritrovato amore per Dio e di Dio. Le donne come la Llesum, Edith Stein, Hannah Arendt, hanno capito prima che ci salva l’amore per la vita, mentre l’ideologia è frutto di una visione guerriera, maschile del mondo che sacrifica la vita a idee astratte, ciò che è al dover essere. Io non mi sento immune dal dover fare ammenda, poiché ho aderito al comunismo, da ragazzo, inseguendo l’assoluto’.

A Stefania Prestigiacomo
Luna indifferente
Materna sensualità
Velo trasparente
Severo abbandono

Ad Anna Finocchiaro
Nero sublime
Lento abbandono
Violento rosso
Fugace ironia
Bianco madreperla
Intrepido mistero

‘La prima volta che ho conosciuto Michela Brambilla nel mio ufficio ho avuto un sussulto perche’ mi ha ricordato una intensa storia d’amore che ho vissuto, prima di conoscere mia moglie, con una ragazza che aveva i capelli rossi come lei’ (Sandro Bondi, a proposito della poesia ‘A Michela Vittoria Brambilla’)

A Michela Vittoria Brambilla
Ignara bellezza
Rubata sensualità
Fiore reclinato
Peccato d’amore.

‘Alla Camera dei deputati vi sono delle giovani commesse che operano nell’aula parlamentare, belle e gentili. Fra queste ve n’è una particolarmente affascinante, di una bellezza sfuggente e dolente. Si chiama Roberta. A lei misterioso arcano della vita e della femminilitá, è ispirata questa poesia’ (Sandro Bondi, dall’intervista al Corriere della Sera del 15 settembre scorso)

Ad una misteriosa commessa della Camera
Dolente fulgore
Mite regina
Misteriosa malia
Polvere di stelle

(testi per gentile concessione di “Vanity Fair”)

Una Risposta

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  1. bello il titolo “Perdonare Dio” riferito a quanto pare alle stragi nei campi di stermio tedeschi! Io non credo sia stato Dio poichè non credo in Dio! chi devo perdonare?

    imerio

    10 agosto 2009 at 2:35 pm


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