Pubblicato da nevevalenti su 8 Luglio 2008
‘Io mi ero rallegrata che Berlusconi avesse detto che si sarebbe difeso nel processo e non si sarebbe avvalso della sospensione. Era una balla’. Questa l’autocritica dichiarazione di Anna Finocchiaro, che ammette di essere stata buggerata dal Cavaliere. Lei è fortunata, è stata buggerata una volta sola. Che pensi a noi, che siamo stati fregati dal Buon Silvio ‘ma anche’ da Veltroni.
Insieme a lei, a Piazza Navona, sono in 50.000 a dimostrare dissenso contro il dittatore dello stato libero di Bananas che quando si tratta di giustizia ha due misure: se la faccenda riguarda lui, accusa i suoi avversari di ‘giustizialismo’; se la faccenda non lo riguarda, manda i militari nelle città senza guardare se saranno capaci di distinguere chi dovranno proteggere da chi dovranno picchiare.
Silvio Berlusconi, in Giappone, disapprova la manifestazione di piazza e trova che farà fare una brutta figura all’Italia, affermando: ‘Io ho sempre rappresentato bene l’Italia, questo è stato pubblicamente riconosciuto da tutti i leader mondiali’.
Per primo George W. Bush, che per dimostrarlo fa scrivere di lui nel press kit di presentazione un gentile profilo che inizia così:
‘Il premier italiano è stato uno dei più controversi leader nella storia di un paese conosciuto per corruzione governativa e vizio. Principalmente un uomo d’affari con massicce proprietà e grande influenza nei media internazionali. Berlusconi era considerato da molti un dilettante in politica che ha conquistato la sua importante carica solo grazie alla sua notevole influenza sui media nazionali finché non ha perso il posto nel 2006′.
Lui sì che invece fa sempre delle belle figure.
Articoli:
http://www.repubblica.it/2008/07/dirette/sezioni/politica/manifesta-navona/manifesta-navona/index.html
http://www.corriere.it/politica/08_luglio_08/berlusconi_io_immagine_italia_5c45ba7c-4d14-11dd-b408-00144f02aabc.shtml
http://www.corriere.it/esteri/08_luglio_07/materiale_insultante_bush_berlusconi_bb112d28-4c53-11dd-85a4-00144f02aabc.shtml
http://video.corriere.it/?vxSiteId=404a0ad6-6216-4e10-abfe-f4f6959487fd&vxChannel=Dal%20Mondo&vxClipId=2524_441ab424-4d01-11dd-b408-00144f02aabc&vxBitrate=300
http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/esteri/baci-berlusconi/5.html

- Silvio Berlusconi lancia i bacini alle fans a Tokio, durante il G8 2008.
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Pubblicato da nevevalenti su 2 Luglio 2008
L’abbiamo letto nei giorni scorsi nella bozza del Decreto Fiscale: il Governo vuole risparmiare e taglierà dalla Scuola 150 mila posti di lavoro.
L’abbiamo sentito ieri dalla bocca della Signora Gelmini, Ministro per l’Istruzione: il Governo vuole che i bambini Rom vadano a scuola e punirà i genitori che non lo permetteranno.
Una di queste due affermazioni è falsa e io scommetto che si tratta della seconda.
In realtà tutto questo parlare dei Rom in questi giorni serve per alzare il solito polverone mediatico che confonda intercettazioni telefoniche, immunità parlamentare e altre cose nella mente di chi guarda il TG e ha problemi più importanti.
Se ne deduce che l’informazione vera è che la Scuola che verrà gambizzata. Uso un termine caro alle Brigate Rosse del secolo scorso, dato che ai rappresentanti dell’attuale Governo Berlusconi piace molto questo genere di linguaggio. Non dimentichiamo il Ministro Brunetta che, a proposito dell’altro Nemico Pubblico Numero Uno della società italiana, usò un altro slogan dei famigerati terroristi anni 70: “punirne uno per educarne cento”.
Mi chiedo chi siano i veri sovversivi in Italia.
E perché.

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Pubblicato da nevevalenti su 25 Giugno 2008
Enrico De Pedis, detto Renatino, uno dei capi storici della organizzazione criminale romana detta Banda della Magliana, tumulato nella cripta della basilica di Sant’Apollinare a Roma, in territorio Vaticano.
Così scrisse il Cardinale Ugo Poletti per agevolare il trasferimento della sua salma in Sant’Apollinare: ‘Si attesta che il signor Enrico De Pedis è stato un grande benefattore dei poveri che frequentano la Basilica e ha aiutato concretamente tante iniziative di bene che sono state patrocinate in questi ultimi tempi, sia di carattere religioso che sociale. Ha dato particolari contributi per aiutare i giovani, interessandosi in particolare per la loro formazione cristiana e umana’.
Il magistrato Giancarlo De Cataldo, autore del romanzo ‘Romanzo Criminale’, su Repubblica di oggi scrive della Banda della Magliana e dei possibili coivolgimenti con il rapimento della povera Emanuela Orlandi: ‘I nuovi sviluppi del caso Orlandi ci costringono, una volta di più, a riaprire la partita con la storia criminale d’Italia. Una storia segnata da una continuità impressionante di rapporti fra settori deviati delle istituzioni e criminalità organizzata, fra servitori infedeli dello Stato e terroristi, fra uomini in grigio e coppole e lupare. Una lunga catena di agevolazioni, depistaggi, affari gestiti in comune. Con costanti pressoché obbligate: lo scambio di favori, l’occultamento delle prove, il patto per tacere segreti inconfessabili. Da qui, anche da qui, l’esito deludente di processi che si annunciavano clamorosi e che si sono trasformati in altrettante débacle per la giustizia: anche dietro l’omicidio Pecorelli c’era la Magliana. Tutti assolti. Andreotti baciò Riina. Tutti assolti (o prescritti). Calvi fu “assistito” a Londra dagli usurai di Campo dei Fiori. Tutti assolti.
Speriamo che anche questa volta non finisca allo stesso modo’.
Articoli:
http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/cronaca/emanuela-orlandi/salma-renatino/salma-renatino.html
http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/cronaca/emanuela-orlandi/mistero-infinito/mistero-infinito.html

Immagine: Enrico De Pedis.
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Pubblicato da nevevalenti su 24 Giugno 2008
Qualche settimana fa Il Ministro dell’Istruzione, la Signora Gelmini, ha promesso in Commissione Cultura alla Camera che valorizzerà la Scuola, che aumenterà gli stipendi agli insegnanti e che darà più attenzione alle Scuole Private.
http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/scuola_e_universita/servizi/gelmini/gelmini/gelmini.html
Pochi giorni dopo il quotidiano Repubblica intervista diversi insegnanti in merito, uno dei quali dice in proposito: ‘Per favore, non pensi anche lei a una riforma. Abbiamo già avuto quelle di Berlinguer, Moratti, Fioroni, basta così. L’aumento di stipendio è giusto ma altrettanto giusto è dare più risorse alla scuola. Fino a quale anno fa per 6 sezioni a tempo pieno c’erano 12 insegnanti, ora sono 9 e mezzo’.
http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/scuola_e_universita/servizi/prof-mestiere/prof-mestiere/prof-mestiere.html
Oggi emerge dalla prima bozza del Decreto Fiscale che il Governo taglierà dalla Scuola la bellezza di 150 mila posti di lavoro.
Delle tre promesse, il Ministro dell’Istruzione del Paese con la Scuola più penosa d’Europa ha cominciato tradendo la prima e concretizzando la terza.
http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/scuola_e_universita/servizi/finanziaria-tremonti-scuola/finanziaria-tremonti-scuola/finanziaria-tremonti-scuola.html

Immagine: Cornelis Troost (1697-1750) - “La lezione di Anatomia del Prof. Willem Roëll” (Rijksmuseum, Amsterdam, 1728)
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Pubblicato da nevevalenti su 5 Maggio 2008
Marco Tedde, sindaco di Alghero e uomo di Forza Italia, non vuole che la banda municipale suoni ‘Bella ciao’ durante la commemorazione del 25 Aprile: secondo lui quella canzone divide gli italiani.
Il corteo allora si divide in due tronconi, uno istituzionale con tanto di banda ma senza repertorio a tema, composto da quattro gatti, e un altro più corposo, che allegramente canta la canzone che non piace al sindaco accompagnata da altri musicisti.
Curioso il dettaglio della presenza di una bandiera del Milan nel corteo guidato dal sindaco, che meriterebbe una riflessione a parte. Ma questo non è il momento.
Finisce come in una storia di Guareschi al contrario, dove il corteo ‘disubbidiente’, giovani e vecchi, si incontra con quello del sindaco e gli dice: ’siete circondati: liberate la banda’, e così la festa può veramente cominciare.
Chissà se era il sindaco o ‘Bella ciao’ a dividere.
Don Renato D’Aronco, parroco di Castelnuovo del Friuli (PN) rifiuta le ultime volontà del partigiano Egidio Cozzi, che voleva che il suo funerale si svolgesse in chiesa e che fossero eseguite canzoni partigiane. Neanche lui ‘Bella ciao’ la vuole sentire.
Finisce che i familiari di Egidio decidono solamente di far svolgere il rito civile, pur di poter far suonare tutte le canzoni patriottiche care al vecchio combattente.
Il parroco dichiara: ‘mi sono limitato ad applicare le direttive che regolano l’uso della musica e degli strumenti all’interno dei luoghi di culto senza dare alcuna interpretazione ai canti che si sarebbero dovuti eseguire’.
Qualcuno gli spieghi che ‘Bella ciao’ è una canzone che nasce dai campi dove le mondine si spezzavano la schiena nelle risaie e che in seguito, durante la Resistenza, un anonimo gli ha cambiato le parole e lo ha trasformato in un canto partigiano. Secondo diversi storici, il canto nacque addirittura tra i partigiani vicini al movimento di Don Sturzo. Poi fu inglobato nel corpus delle canzoni della Resistenza e soggetto ancora a diverse varianti, tra cui quella in cui viene aggiunta una strofa che parla di bandiera rossa, che è un fatto successivo.
Il cinismo imperante e la ’storiografia più seria’ vogliono che la Resistenza non fu lotta di popolo ma una minoranza irrilevante. In loro aiuto scendono l’analfabetismo di ritorno e i testimoni diretti, che giorno dopo giorno vengono a mancare.
Minoranza o no, non bisogna dimenticare cosa volle significare quella minoranza. Simbolizzò il riscatto e l’uscita da un regime totalitario vergognoso, significò la conquista della Democrazia, grazie alla quale oggi anche il più disincantato dei pensatori si permette di dire quello che pensa.
‘Meditate che questo è stato’, diceva Primo Levi. Minimizzare i simboli vuol dire minimizzare ciò che fu, incrinare i tabù, permettere alla Storia di fare passi indietro che poi faranno piangere molti, e non è detto che a farlo saranno quelli che la ’storiografia più seria’ vuole che piangano.
Articoli:
http://www.prato.linux.it/~lmasetti/antiwarsongs/canzone.php?id=722〈=it
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=74938
http://www.unita.it/view.asp?idContent=75127
http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/funerale-civile/funerale-civile/funerale-civile.html
http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsID=81336
È morto Nicola Tommasoli, il ragazzo brutalmente pestato la notte del Primo Maggio. Gli avevano chiesto una sigaretta, aveva rifiutato e l’hanno massacrato in 5, fino all’estremo.
Gli aggressori erano tutti del giro veronese dell’estrema destra e non era la prima volta che facevano una cosa del genere, ma come al solito in Italia per notare una cosa ci deve scappare il morto.
Erano ‘ragazzi di buona famiglia’, e qualsiasi cosa significhi non voglio immaginare cosa sarebbe accaduto se la loro famiglia non fosse stata ‘buona’. Da mesi andavano in giro a caccia di tutti quelli che rispondevano alla loro idea di ‘diverso’. Così andavano a prendere a pugni i ‘negri’, i ‘terroni’, i ‘capelloni’. Una volta hanno picchiato uno perchè s’era seduto in Piazza delle Erbe e secondo loro ‘danneggiava l’immagine di Verona, città di classe’.
Erano ‘ragazzi di buona famiglia’ ma in fondo mettevano in pratica quello che per molti altri loro concittadini erano le grida dei politici che vincono qualsiasi elezione da sempre, da quelle parti. Evidentemente le asprezze verbali di una certa frangia di alleati del buon Cavaliere non per tutti sono allegorie. Qualcuno le prende alla lettera.
Erano ‘ragazzi di buona famiglia’ e adesso Verona si risveglia nell’angoscia di non conoscere i suoi figli, i suoi vicini, e ha paura.
Un po’ troppo tardi.
Articoli:
http://www.corriere.it/cronache/08_maggio_04/verona_fermato_giovane_852ed136-19d3-11dd-ab0f-00144f486ba6.shtml
http://www.corriere.it/cronache/08_maggio_05/neonazista_verona_picchiato_0e26cc7a-1a63-11dd-b32c-00144f486ba6.shtml
http://www.corriere.it/cronache/08_maggio_05/tirapugni_mazze_branco_sarzanini_3d720946-1a62-11dd-b32c-00144f486ba6.shtml
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200805articoli/32520girata.asp
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=75148
http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/pestaggio-verona/due-fermati/due-fermati.html
http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/pestaggio-verona/fini-commento/fini-commento.html
http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=124&ID_articolo=270&ID_sezione=274&sezione=

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