Archive for Aprile 7th, 2008
Miles gloriosus²
Si è svolto oggi a Kawasaki, in Giappone, il consueto festival della fertilità. La tradizione vuole che i partecipanti siano baciati dalla buona sorte.

Umberto Bossi, irritato per l’aspetto disgustoso delle schede elettorali, dichiara:
‘Se necessario, per fermare i romani che hanno stampato queste schede elettorali che sono una vera porcata, e non permettono di votare in semplicità e chiarezza, potremmo anche imbracciare i fucili’.
Il solito caso da overdose da Viagra populista che in un paese civile sarebbe come minimo causa di irreversibile ignominia.
Subito il mondo civile si indigna e, anche se senza una apparente spiegazione, Veltroni se ne assume ambasciatore e dichiara:
‘Ma dove viviamo, dove siamo? Imbracciare i fucili? Con queste parole il Paese non reggerà, la destra è solo capace di seminare odio e paura. Giurano sulla Costituzione solo per avere le auto blu e un posto da ministro’.
Da notare la chiosa sulle auto blu per strizzare l’occhio al qualunquismo. Non si sa mai.
Roberto Calderoli, l’uomo che prima ha creato l’attuale legge elettorale, poi l’ha definita una porcata e poi l’ha rivalutata, risponde:
‘Veltroni se è ancora uomo e non ha svenduto i propri attributi come pegno da pagare per entrare nella Banda Bassotti, si rivolga al suo ministro Amato e al suo governo. Se non intervengono le istituzioni a difendere la democrazia e la Costituzione, questa difesa passerà al popolo’.
Sorvoliamo con difficoltà le metafore da vero gentleman e le arie da moderno Ciceruacchio che lo accomunano al suo capo. Piuttosto anche qui notiamo l’appello contro la solita malvagità dei politici, che guarda caso sono sempre gli altri.
Francesco Storace, della Destra, tira le briglie ai leghisti dichiarando:
‘A Bossi qualcuno dovrebbe ricordare che in Parlamento hanno votato la legge che loro stessi hanno definito porcata. A Milano fanno la faccia feroce, a Roma stanno a tavola con i loro padroni’.
Proprio a me tocca dire che non ha tutti i torti.
Berlusconi, come suo solito, minimizza:
‘Ciò che lega me e Bossi è un’autentica amicizia fraterna. Noi consideriamo i nostri alleati carne della nostra carne e sangue del nostro sangue’.
Stavolta il Buon Cavaliere non si prende neanche la briga di ridimensionare il Senatur, come la volta scorsa. Dice che Umberto è proprio suo fratello, il che significa che non disapprova le sue parole.
E da vero San Francesco usa una metafora dal sapore evangelico, così, tanto per sbertucciare.
Articoli:
http://www.corriere.it/politica/08_aprile_06/bossi_schede_fucili_62ff67a8-0405-11dd-bca3-00144f486ba6.shtml
http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/politica/verso-elezioni-17/polemica-schede/polemica-schede.html
Nel frattempo, Andrea Camilleri ci ripensa e decide di andare a votare.
‘Berlusconi è qualcosa che non ci appartiene. È un extraterrestre rispetto alla democrazia. Non ha la più lontana concezione di cosa possa essere una democrazia. A denti stretti arrivo a dire che perfino Fini potrebbe essere oggi il leader di una destra che adotta il nostro stesso vocabolario. Certo, le parole che poi sceglierebbe sarebbero assai diverse dalle nostre. Il vocabolario di Berlusconi invece è incomprensibile. Va decrittato. D’altronde, lui è il fratello di latte di Putin’.
