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Il blog di Neve Valenti – Reloaded

Archive for Ottobre 2007

Quel treno per Yuma

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Quel treno per YumaCi siamo scandalizzati per 5 anni per il vergognoso conflitto di interessi nel quale si trovava il nostro ex Presidente del Consiglio, che si trovava ad essere contemporaneamente controllore e controllato.

Qualcuno addirittura si chiedeva perché il precedente Governo non aveva trovato una soluzione a questa grave situazione.
Diciamocela tutta: perché l’attuale Governo, ora che può, non lo fa?
Intanto l’opposizione chiede le elezioni anticipate a ogni battito d’ali di passero.
Per ritornare a fare il controllore e il controllato col benestare della maggioranza?

Written by nevevalenti

19 Ottobre 2007 alle 1:34 pm

¿Quién sabe?

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Due sacerdoti e due storie.

Don Sante Sguotti, parroco di Monterosso, ha infranto la promessa di castità, si è innamorato e ha avuto un figlio. Sospeso immediatamente dai suoi superiori al Vaticano dalle sue funzioni spirituali.

Padre Christian Von Wernich, cappellano della polizia di Buenos Aires ai tempi dell’ultima dittatura, compartecipe di sequestri e torture e per questo condannato all’ergastolo.
Lui non sembra che sia stato sospeso da alcuno, chissà perché.

Qui sotto ci sono gli articoli:
http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/altrenotizie/visualizza_new.html_93706033.html
http://www.uaar.it/news/2007/10/08/monterosso-dovra-andarsene-parroco-fidanzato/
http://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/cronaca/padova-prete-padre/rimosso-don-sante/rimosso-don-sante.html
http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/altrenotizie/visualizza_new.html_93758786.html
http://www.corriere.it/esteri/07_ottobre_10/argentina_ergastolo_cappellano.shtml

¿Quién sabe?

Written by nevevalenti

11 Ottobre 2007 alle 9:49 am

Aiutiamo il popolo Birmano

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Birmania

Aiutiamo il popolo Birmano aggiungendo questo post al proprio blog.
Questo è un nuovo tipo di protesta on line che usa i blog per diffondere globalmente una petizione, per partecipare seguite le istruzioni del post.

Non si tratta di politica partigiana ma di democrazia e diritti umani basilari. Per favore aiutate a prevenire una tragedia umana in Birmania (Myanmar) aggiungendo il vostro blog e chiedendo ad altri di fare lo stesso.

Passando il testimone attraverso la blogosfera, speriamo di generare maggiore consapevolezza e di evitare un massacro.
In quanto attenti cittadini del mondo, questo è quanto noi bloggers possiamo fare.

Come partecipare:
copia l’intero post sul tuo blog includendovi questo numero speciale:
1081081081234
Dopo qualche giorno cerca su Google questo numero per cercare tutti i blog che partecipano alla protesta e petizione. Potrebbe occorrere qualche giorno in più perché il tuo blog appaia nei risultati a causa del modo in cui google indicizza i blogs.

La situazione in Birmania (Burma o Myanmar) e perché ci interessa.
Non esiste libertà di stampa in Birmania, il governo ha cominciato mettendo fuori uso internet e gli altri mezzi di comunicazione, diventa quindi difficile mandare notizie al di fuori del paese. Gli individui in loco hanno continuato ad inviare i loro reportage giornalieri alla BBC e sono strazianti.
Vi incoraggio a leggerli di persona per farvi un’idea su cosa stia succedendo.
Qua sotto trovate il link, che pregherei di lasciare nel post che copierete:
http://news.bbc.co.uk/2/hi/asia-pacific/7011884.stm
La situazione è incredibilmente pericolosa: centinaia di migliaia di dimostranti pacifici, compresi monaci e monache, stanno rischiando la loro vita per marciare a favore della democrazia e contro una dittatura militare ben armata e impopolare che non si arresta di fronte a niente pur di continuare col suo governo repressivo. Mentre i generali e le loro famiglie sono letteralmente cosparsi di oro e diamanti, il popolo è stato impoverito, deprivato dei diritti umani di base, tagliato fuori dal resto del mondo e sempre più a rischio di violenza.
Questa settimana il popolo birmano si è sollevato in modo unitario nelle più grandi dimostrazioni di piazza contro il governo Junta mai viste da decenni. È un’incredibile dimostrazione di coraggio, dignità e democrazia in azione. Ma nonostante le proteste siano pacifiche, i militari stanno cominciando a usare la violenza. Secondo le fonti sono già diversi i morti e centinaia i feriti, quest’ultimi a causa di soldati che picchiano a sangue civili disarmati.
La situazione è probabilmente peggiore di quanto sembri, ma le uniche notizie che abbiamo ci arrivano per vie traverse da individui che riescono a sfuggire al controllo delle autorità. Purtroppo sembra trattarsi di un bagno di sangue su larga scala dove le vittime sono principalmente donne, bambini, anziani, monaci e monache.
Al contrario di quanto affermato dai governi di Birmania, Russia e Cina questo non è solo un argomento di politica interna locale, è un argomento di importanza globale e ha risonanza nell’intera comunità globale. In quanto cittadini, non possiamo permettere che nessun governo in nessuna parte del mondo usi l’esercito per attaccare ed uccidere cittadini disarmati durante una protesta pacifica.
La violenza contro cittadini disarmati è inaccettabile in questa epoca, e se può accadere senza serie conseguenze per i responsabili, crea un precedente che può ripetersi in qualsiasi altro paese. Se vogliamo un mondo più pacifico, sta ad ognuno di noi prendere posizione quando questi argomenti fondamentali si presentano.
Muoiono schiacciati sotto i camion, neanche nel dare la morte riescono ad avere umana pietà.
http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/esteri/birmania-2/foto-schock/foto-schock.html

Written by nevevalenti

9 Ottobre 2007 alle 12:40 pm