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Il blog di Neve Valenti – Reloaded

Archive for Agosto 2007

Berlusconi: il ritorno

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Finisce l’estate, lo si vede da diverse cose.
Temporali improvvisi ci colgono impreparati sotto la pensilina dell’ATAC, le giornate si accorciano impercettibilmente, tra mille ovazioni dei suoi adepti ricompare in pubblico Berlusconi.
Per tutta l’estate ha meditato in Sardegna nel suo austero rifugio, ricevendo rare visite da Ela Weber e da Mara Carfagna.
‘Sono qui ma non in vacanza, lavoro perché a settembre o si rifà l’Italia o si muore’, usava dire a Portorotondo.
Ricompare in pubblico Berlusconi, e per farlo sceglie la festa dell’Udeur.
L’Udeur, partito di governo, si ritrova la platea piena di adepti di Forza Italia e i suoi dirigenti non capiscono più se la festa è la loro oppure dei gioiosi azzurri e quasi quasi non gli dispiace una rimpatriata tra vecchi amici.

Dal palco, il Cavaliere ha fatto una fine analisi delle problematiche dell’attuale Governo, dichiarando:
‘La sinistra è impossibilitata a governare per la presenza di forze eversive per la democrazia.’
Traduzione: Non badate ai miei eversivi: sono dei bambinoni. Chiamare alle armi il popolo contro il popolo non è che un gioco di parole. Non guardate neanche a quegli altri, quelli rasati. Non ho niente a che fare con loro, anche se i loro voti non puzzano. Piuttosto guardate solo gli eversivi che stanno tra le fila dei miei avversari.

Di seguito ha ricordato che la Legge Elettorale concepita durante il Suo illuminato Mandato è ‘ottima’, specificando che ‘ove il governo cadesse, non ci sarebbe nessuna difficoltà ad andare a votare con quella legge’.
Traduzione: Neanche io riuscirei a vincere con questa legge. Se avessi vinto ad Aprile, sarebbe stato per pochi voti così come hanno vinto loro (ma loro non sanno pressare come faccio io). D’altronde è stato un bene che abbiano vinto loro, anche se il fegato mi ha fatto male per giorni. Col casino che c’era, dovevano per forza mettere tasse, e le tasse attirano l’odio. Anche io metto le tasse, ma dico ai tassati che non è vero, e loro ci credono. In ultima analisi, solo nel caos mi posso salvare e perciò voglio che continui a prosperare il caos. Questa legge è l’unico modo per ottenerlo.

Il mite uomo politico di Arcore non ha risparmiato un pacato e sincero riferimento alla recente dichiarazione del Senatore Bossi riguardante i fucili dei padani e così ha dispensato alla folla il seguente gioiello, nel suo stile inconfondibile:
‘La Lega di Bossi è un partito serio. [...] Di Bossi e della Lega possono non condividersi e non si condividono le espressioni colorite. E d’altra parte noi non le condividiamo. Però sono orgoglioso per il fatto che noi abbiamo preso una Lega quasi secessionista e l’abbiamo istituzionalizzata. Nei cinque anni in cui siamo stati al governo, la Lega ha mostrato un grande senso di responsabilità e io non ho da lamentarmi di nulla.’
Traduzione: La Lega rimane un gruppo di burberi semplicioni che mi seguirà anche all’inferno, basta che io tiri fuori il biscottino secessionista e loro mi seguono ovunque. Sono e rimangono degli ignoranti e sono orgoglioso di aver portato una tale massa di testoni al potere, legittimando ottusità future, e constato con gioia che essi sono rimasti tali e quali nonostante il lusso e i privilegi, dopo aver analizzato attentamente le fregnacce che hanno combinato durante la mia legislatura.

Per chiudere, il Cavaliere ha ricordato la lunga amicizia che lo lega al nuovo presidente francese Sarkozy, rivelando un inedito particolare: ‘la prima telefonata che ha fatto quando è diventato presidente l’ha fatta a me, è un mio amico e mi ha invitato a Parigi’.
Ed è così che vogliamo ricordarlo, non nel broncio rancoroso dell’uomo che perse le elezioni nell’Aprile dell’anno passato, ma negli anni del suo fulgore, attraverso gli sperticati elogi che la stampa mondiale – priva dei paraocchi che la Sinistra da sempre impone ai giornali italiani – gli ha sempre dedicato.
Cliccate sull’immagine.

Berlusconi

Articoli:
http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_102162674.html
http://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/politica/berlusconi-estate/berlusconi-telese/berlusconi-telese.html

Written by nevevalenti

31 Agosto 2007 alle 12:30 pm

Ciao Darwin

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Pochi minuti fa Marcello Veneziani, rispondendo ad un ascoltatore durante la sua conduzione del programma ‘Prima Pagina’ su Radio 3, vagava col pensiero, interrogandosi su quale fosse la responsabilità di Marx sugli eccidi di Stalin, su quale fosse la responsabilità di Darwin su ciò che hanno fatto le società ossessionate dalla creazione del superuomo (non riusciva a dire ‘nazismo’).

Ma quali sono, aggiungo io, le responsabilità di Eugenio Barsanti e Felice Matteucci, ideatori nel 1854 del primo motore a combustione interna, sulle stragi causate dai carri armati, le autoblindo, i bombardieri del XX secolo?

Ciao Darwin

Sempre er Papa vie’ fora in portantina

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Sempre er Papa vie’ fora in portantina

Roberto Calderoli, l’intellettuale della Lega, chiede che l’Unione Europea venga scomunicata.
La reazione del noto politico è scaturita ieri, dopo che la Commissione UE ha fatto sapere al Governo italiano che aprirà una inchiesta per aiuti di Stato illegali al Vaticano.
L’inchiesta si riferisce ad una norma contenuta nella finanziaria 2006, l’ultima del Governo Berlusconi, dove si disponeva l’esenzione dall’ICI degli immobili di proprietà della Chiesa adibiti a finalità commerciali. Una norma che già quando uscì, all’epoca, fece già urlare di scandalo i “soliti anticlericali”.
L’ICI (lo scrivo per gli eventuali lettori prelati che non sanno cosa sia) è “un’imposta indiretta locale che grava sui fabbricati e sui terreni agricoli ed edificabili della Repubblica Italiana”, e “grava sul valore del fabbricato con una percentuale fissa decisa dal Comune con una apposita delibera del Consiglio Comunale” (la definizione l’ho presa dall’enciclopedia comunista Wikipedia).
Forza Italia si è detta sorpresa e candidamente si difende affermando che la norma è stata emessa in base a una Legge del Governo Amato risalente al 1992, quando loro purtroppo non c’erano ancora, e che era tesa a favorire le istituzioni no-profit, semplicemente riallacciandosi ad essa. La stessa cosa dice il noto giornale cattolico L’Avvenire.
La responsabilità è come il Santo Graal: è altrove, ma dove?
Le carte sono mescolate ben bene, in modo da non poter distinguere il commerciale dal no-profit, cos’è del Vaticano e cosa non lo è (un conto sono gli Enti Ecclesiastici, un altro conto è la Chiesa), in modo che alla fine l’opinione pubblica non riesca a farsi un’idea della faccenda e così capisca solo quello che vuole capire, a seconda da quale parte sta.

Ancora un episodio che dimostra quanto la Chiesa tragga profitto dalla politica italiana, di come la politica italiana non sappia svincolarsi dall’influenza della Chiesa e, se vogliamo, quanto la Chiesa ci tenga all’Italia.
Divisa, come ai tempi che er Papa veniva fora in portantina.

Articoli:
http://it.wikipedia.org/wiki/Imposta_Comunale_sugli_Immobili
http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_122417762.html
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2007/08_Agosto/28/ue_fisco_chiesa.shtml
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2007/08_Agosto/21/cento_chiesa_tasse.shtml
http://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/economia/ue-chiesa-vantaggi/ue-chiesa-vantaggi/ue-chiesa-vantaggi.html

Written by nevevalenti

29 Agosto 2007 alle 1:27 pm